Il mio dolore è psicologico?

Il mio dolore è psicologico

Domanda

Ciao… Io ho un problema per quanto riguarda la mia intimità…

Purtroppo i rapporti per me sono molto fastidiosi e dolorosi, non vedo l’ora finiscano… Ho sempre la sensazione di avere la vescica piena, sento molto dolore e la vagina è sempre secchissima.

Questo succede da un paio d’anni… Ho fatto analisi ginecologiche e urinocoltura, ma nulla…

È un fattore psicologico?

Risposta

Gentile lettrice, nel suo messaggio mancano alcune informazioni che mi avrebbero aiutato a capire meglio il problema, quindi le risponderò cercando di discriminare le varie alternative. 

Per primo, non ha scritto la sua età. I cambiamenti dell’età possono avere un forte impatto sulla sessualità femminile. In particolare i cambiamenti ormonali della menopausa possono influenzare sia la lubrificazione che la percezione del dolore. Nel caso in cui sia in menopausa, è possibile che il suo ginecologo possa aiutarla a risolvere un problema medico. Escludendo questa possibilità, proviamo ad esplorare le alternative.

Fattori psicologici e predisposizione fisica

Il disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione è un problema complesso. È la patologia del dolore nella sessualità e al suo interno comprende diverse diagnosi specifiche. Problemi diversi possono portare a specificazioni quali dispareunia, vaginismo o vulvodinia.

Queste patologie sono il risultato dell’interazione tra fattori psicologici e predisposizione fisica. I fattori psicologici, a seconda della situazione, possono essere causa o conseguenza del problema. In questo ambito le difficoltà emotive possono innescarsi dopo un dolore spontaneo dovuto a predisposizione personale o a un trauma fisico esterno. Oppure il fattore psicologico può contribuire a procurare uno stato di forte stress che innesca dolore fisico in un corpo che ne era vulnerabile. In tutti i casi, il disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione nasce da un incontro tra fattori psicologici e fisici.

Per comprendere meglio le cause del suo problema sarebbe necessario approfondire la sua storia personale. Il rapporto tra le cause e le conseguenze è importante, ma non sempre necessario.

Per risolvere un problema è necessario esplorarne le cause?

Nel disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione le difficoltà emotive e la vulnerabilità fisica tendono a coesistere. Comprendere se l’origine sia più fisica o emotiva può essere interessante, ma forse poco utile. Esplorare quali siano le cause rischia di essere più una curiosità personale che un dato necessario alla cura del problema.

Nonostante questo, comprendere le cause del problema può essere necessario per averne consapevolezza e riuscire così a mantenere la motivazione necessaria a sostenere l’impegno richiesto dai trattamenti. Viceversa, non esplorare le cause del problema può portare a tentate soluzioni poco efficaci o interrotte precocemente.

Il dolore è un problema sia fisico che psicologico

Il dolore è un problema sia fisico che psicologicoEsistono approcci che si focalizzano solo sul trattamento del corpo e altri che considerano gli aspetti emotivi ignorando la riabilitazione fisica necessaria. In entrambi i casi, chi utilizza queste tecniche parte dall’idea che la causa sia nella mente o nel corpo. Se quindi non è strettamente necessario cercare una causa, è invece fondamentale avere un’idea chiara del problema. Il problema è sia fisico che psicologico e, in quanto tale, va affrontato considerando entrambi i fattori.

Se il suo corpo non fosse stato vulnerabile a questo problema, non avrebbe manifestato questi sintomi nonostante la presenza di alcune difficoltà emotive tipiche. E, allo stesso tempo, se non avesse avuto alcune difficoltà emotive che interferiscono con la sessualità, è probabile che il suo corpo non avrebbe prodotto il dolore attuale nonostante la predisposizione.

Descrivere il problema

Nel suo caso si tratta di un problema acquisito da due anni. Il dolore sembra insorto casualmente ed è presente principalmente durante i rapporti sessuali.

Non so se sia stato fatto il tentativo di usare del lubrificante per capire se in quel caso scompaia il dolore. Nel caso fosse così, il problema sarebbe nella lubrificazione e nelle cause della sua assenza. Se il dolore persiste nonostante la lubrificazione, l’assenza di lubrificazione naturale potrebbe essere una conseguenza del vissuto doloroso.

Nel caso in cui il dolore non sia prodotto dall’assenza di lubrificazione, questo deve originare dai muscoli o dai nervi. Il fatto che il dolore si presenti solo durante i rapporti sessuali fa propendere per la muscolatura. Non so se nel suo caso il dolore sia percepito più esternamente o più internamente. A seconda della posizione del dolore si fa riferimento alla contrazione di muscoli diversi. In entrambi i casi, i muscoli possono essere influenzati dal funzionamento emotivo.

In assenza di infezioni in corso, il sintomo del percepire la vescica sempre piena è coerente con le contrazioni muscolari.

È quindi possibile che il problema sia prodotto da un incontro tra fattori psicologici e una vulnerabilità fisica. Quale dei due abbia dato inizio al problema lo può scoprire riguardando la sua storia personale.

Conclusioni

Le suggerisco di provare a usare un lubrificante per ridurre l’attrito durante i rapporti sessuali. Questo può permetterle di capire se il problema sia dovuto alla penetrazione o alla sua difficoltà nell’innescare un’eccitazione fisica.

Se il dolore persiste, provi a indagare insieme al suo ginecologo quali sono i punti dolorosi. Chieda di avere un parere professionale per localizzare il dolore e fare diagnosi. Alcune volte può essere utile che il medico esamini la zona per localizzare il dolore con più precisione. A seconda della zona interessata, saprà indicarle la terapia più adatta per alleviare il sintomo fisico.

In entrambi i casi, può essere necessario iniziare a interrogarsi sul modo in cui vive il contatto con la sessualità. Provi a porre attenzione al suo contatto sia con il desiderio sessuale e l’eccitazione nella sessualità, sia con le sue opinioni riguardo il sesso e la relazione di coppia, sia riguardo il suo vissuto nei confronti del dolore e delle altre sensazioni fisiche che accompagnano la sessualità. Provi a iniziare a interrogarsi spontaneamente sui suoi vissuti emotivi e, successivamente, valuti la possibilità di rivolgersi a un sessuologo. Rivolgersi a uno sessuologo può aiutarla ad affrontare più efficacemente questi argomenti mettendo ordine tra i suoi pensieri.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti

Dr. Valerio Celletti

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Valerio Celletti

Psicologo clinico, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Sessuologo clinico iscritto a OPL, SITCC e FISS. Lavora a Milano, Casalpusterlengo, Lodi e Piacenza. Per informazioni, scrivere a valerio.celletti@gmail.com

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