Le chiedo di dirmi la spiacevole verità

Le chiedo di dirmi la spiacevole veritàDomanda

Avrei bisogno di un suo parere, un suo aiuto circa un problema che non riesco a comprendere e pertanto superare. Sono molti anni che ho una compagna con cui condivido la nostra splendida famiglia, abbiamo due bambini nati dalla nostra redazione e lei ha anche una figlia da una relazione precedente con un altro uomo.

Il problema è che non mi chiede mai di fare l’amore e questo mi fa sentire non desiderato.
Ho sempre pensato che per lei non fosse importante e per questo motivo si comportasse così, che non fosse per lei una necessità e quasi mi ci ero abituato mio malgrado.
Ma poi ho scoperto che ha avuto rapporti con 2 altri uomini e mi sono cadute queste certezze.
Cosa ne pensa lei? Perché sia potuto accadere che una donna molto chiusa, molto timida e poco bisognosa di sesso abbia fatto ciò?

E in ultimo, quando siamo in intimità, lei non riesce a lasciarsi andare come si vergognasse di me. Nonostante tutti questi anni ha paura di arrivare all’orgasmo e ha problemi a spogliarsi completamente. Lo fa solo se insisto, non vuole che le tocco il seno. Io credo perché con ciò si eccita e non vuole esserlo, mi dice che non vuole perché le fa male e che è molto sensibile.

Le do un’ultima informazione di modo che possa avere il quadro completo e darmi il suo prezioso giudizio. Quando qualche volta riesco a farla eccitare è proprio lei a dirmi di toccarle il seno, soprattutto se si è magari bevuta un po’ di liquore e quindi è un po’ brilla e riesce a lasciarsi andare.

Cosa ne pensa dottore, potrebbe essere che non le piace fare la amore con me che non sono io l’uomo giusto per lei. La prego di dirmi la verità senza curarsi del fatto che possa essere spiacevole rivelare una cosa del genere.

La ringrazio anticipatamente e non immagina quanto le sono grato.

Saluti

Risposta

Gentile lettore, è difficile interpretare il comportamento della sua compagna senza conoscerla. Lei (la sua compagna) è l’unica persona a sapere il motivo dei suoi comportamenti. Alcune volte succede che le persone, anche volendo rispondere sinceramente, non sappiano il motivo delle proprie scelte. In queste situazioni confuse, è da suggerirsi di provare un percorso di psicoterapia che possa aiutare a fare chiarezza su questi temi. Quindi, per avere un parere attendibile, potrebbe esserle utile coinvolgere la sua compagna in una psicoterapia di coppia in cui esplicitare apertamente i propri dubbi e ragionare insieme sugli scenari possibili.

Limitatamente al contenuto del suo messaggio, provo a suggerirle cinque possibili chiavi di lettura. Premetto che sono tutte ipotesi, non tutte ugualmente probabili. Il modo migliore per avere una risposta più attendibile è chiedere alla sua compagna.

Prima ipotesi: Ostilità nella coppia

Uno scenario possibile, è quello che forse la preoccupa di più. Non è possibile escludere la possibilità che il problema consista in un’ostilità nei suoi confronti e che lei venga considerato l’uomo sbagliato. L’assenza di desiderio sessuale nei suoi riguardi e il comportamento sessuale con altre persone potrebbero sostenere questa ipotesi.

Però questa lettura non spiega adeguatamente altri aspetti del discorso. Non spiega perché esista la vostra relazione, su quali basi si fondi, per quali motivi abbiate due figli e come mai bere alcolici faciliti la vostra sessualità invece di ostacolarla. Infatti, se questa ipotesi fosse vera, sarebbe stato più probabile che l’assunzione di alcolici portasse a un peggioramento dell’ostilità, piuttosto che al desiderio sessuale.
Dato che nel suo messaggio non sembra essere accaduto nulla che giustifichi un grave cambio di opinione nei suoi confronti, credo che questa alternativa sia possibile, ma poco probabile.

Seconda ipotesi: Vergogna ingestibile

Un’alternativa potrebbe riguardare il modo in cui la sua compagna vive il rapporto con il proprio corpo. È quindi possibile che sia tutto conseguenza del fatto che la sua compagna ha uno stile molto confusionario di vivere la sessualità. Lei descrive la sua compagna come una persona che è sempre stata timida e sembrava disinteressata verso la sessualità, oltre ad avere un atteggiamento sulla difensiva nel sesso. Nei momenti in cui percepisce l’eccitazione data dall’essere massaggiata sul seno, si attiva allontanandola. Queste caratteristiche potrebbero essere coerenti con pensieri che portano a vivere il sesso con una vergogna profonda e ingestibile.

Questa ipotesi spiega il possibile approccio alla sessualità di coppia, ma non le relazioni con altri partner.

Le persone che non sanno gestire efficacemente la propria vergogna spesso tendono ad evitare o controllare gli argomenti che li preoccupano. Infatti succede di frequente che le persone molto preoccupate di non riuscire a compiacere i propri partner, abbiano difficoltà a gestire emozioni nel sesso con loro. Mentre se hanno rapporti sessuali con persone verso cui non sono legate, riescono a vivere il sesso in modo più semplice e, di conseguenza, più piacevole. Quindi uno scenario possibile è che la sua compagna abbia vissuto le relazioni sessuali con altre persone come contesti in cui separare il sesso dai pensieri che suscitano vergogna.

Terza ipotesi: Senso di colpa

In aggiunta o in alternativa alla seconda ipotesi, è possibile che sapere di averla tradita abbia prodotto senso di colpa verso la vostra relazione. Questo potrebbe aver complicato il vostro modo di vivere la sessualità prima che lei ne venisse a conoscenza.

Questa terza ipotesi è complessa, perché potrebbe aggiungersi alla riflessione sulla vergogna o potrebbe sostituirla. In tal senso, sarebbe significativo il momento di origine del senso di colpa. Potrebbe corrispondere al momento del tradimento, potrebbe essere alla base della vostra relazione, o potrebbe essere un senso di colpa che la sua compagna vive nei confronti di tutti i suoi partner. Le alternative sono molte, e, di conseguenza, quando un concetto diventa troppo ampio rischia di spiegare poco se non si approfondiscono meglio i fatti accaduti.

Quarta ipotesi: Parafilie

Ragionando per ipotesi che andrebbero approfondite per capirne la fondatezza, è possibile che le altre relazioni sessuali fossero motivate da un bisogno di vivere la sessualità in un modo particolare. Quando il benessere sessuale è limitato alla messa in pratica di un comportamento o un pensiero specifico, questi ultimi sono chiamati “parafilie”. In generale, le parafilie non sono un problema se inserite piacevolmente nella propria vita. Però tendono a diventare un problema se non sono inserite e ostacolano o impediscono il benessere sessuale.

Non è possibile escludere la possibilità che la sua compagna abbia piacere a vivere la sessualità in un modo che non riesce a condividere nella relazione di coppia. È possibile che, quando la sua partner si eccita, subito dopo lei la allontani per bloccare il proprio desiderio, così da allontanare la tentazione di mettere in pratica una sessualità che non vuole rendere nota.

Questa ipotesi potrebbe essere avvalorata dalla timidezza, dal comportamento sessuale e dalle relazioni extraconiugali e falsificherebbe l’idea che lei sia il partner sbagliato. Però renderebbe ulteriormente importante il rivolgersi a un percorso di psicoterapia con un sessuologo per comprendere e sbloccare la situazione.

Quinta ipotesi: Idealizzazione partner

Nelle relazioni di coppia, il passaggio dall’essere coppia ad essere genitori a volte può creare confusione. Per alcune persone, vedere il/la proprio/a partner come padre/madre può sembrare incompatibile con il benessere sessuale. Questa possibilità, in accordo con la seconda e la quarta ipotesi, potrebbe contribuire a rendere confuso lo scenario. In questo senso, paradossalmente, la persona verso cui si prova maggiore affetto potrebbe diventare una persona con cui non sentirsi autorizzati a vivere una sessualità che, invece, si desidera sia, per esempio, aggressiva, volgare e competitiva.

Questo scenario è possibile che sia sempre esistito, come è possibile che si sia creato spontaneamente nel tempo e che la protagonista non abbia compreso efficacemente né il cambiamento delle proprie opinioni, né il modo in cui avrebbe potuto coltivare il benessere sessuale nella sua relazione di coppia coinvolgendo un compagno che, ai suoi occhi, è diventato eccessivamente padre e troppo poco partner.

Cinque ipotesi per capire, ma non per risolvere

Come scritto inizialmente, le cinque ipotesi si basano solo su quanto ha scritto nel suo messaggio e quindi vanno considerate esclusivamente come delle possibilità. L’unico modo per comprendere la realtà dei fatti è parlarne con la sua compagna, da soli o con l’aiuto di uno psicoterapeuta.

È possibile che lo scenario comprenda alcuni degli elementi da me ipotizzati, come è possibile che la situazione sia completamente diversa da quanto ho immaginato leggendo la sua domanda.

Ho provato a suggerirle alcuni spunti di riflessione per capire meglio, come chiedeva, ma desidero condividere con lei una riflessione su questo tema.

Per superare i problemi emotivi, comprendere aiuta, ma, almeno in teoria, non è necessario. Parlare e confrontarsi con la sua compagna può essere un’ottima occasione per comprendere meglio quanto accaduto e capire come superarlo, insieme o separatamente, ma allo stesso tempo è possibile che alcune cose non sarà mai possibile comprenderle. È possibile che la sua compagna non voglia o non sappia spiegarle il motivo delle proprie decisioni. In quel caso, le sarà possibile formulare ulteriori ipotesi e convincersi di una propria spiegazione, ma non le sarà possibile spiegarsi oltre ogni ragionevole dubbio il senso di quanto è accaduto.

Un futuro desiderabile può essere vero e indipendente dalla verità

A volte, è possibile che certe cose accadano senza riuscire a trovare una spiegazione plausibile. In questi casi, anche se è doloroso, la invito a considerare che la soluzione non verterà sui motivi per cui gli altri abbiano deciso di comportarsi come hanno fatto, ma su come lei deciderà di affrontare la propria vita. Quando è in dubbio sul da farsi, provi a fare riferimento ai propri valori e a lavorare sul presente per costruirsi un futuro desiderabile.

Le ipotesi sul comportamento della sua compagna possono aiutarla a orientarsi, ma il dialogo e la fiducia in sé stesso possono guidarla anche più lontano. A volte, la verità è sopravvalutata.

Lei mi ha chiesto una verità senza che mi curassi del suo benessere. Le ho scritto alcune ipotesi che non corrispondono alla verità, ma che possono indicare una direzione per approfondire nel caso lo ritenga opportuno. Allo stesso tempo, non mi è possibile ignorare di curarmi del suo benessere. Consideri sia le ipotesi, sia qual è il modo più efficace per prendersi cura di se e della propria famiglia. Un progetto premuroso che consideri il suo futuro e quello dei suoi figli può essere una scelta utile. Come può essere altrettanto utile considerare i modi e le condizioni perché possa parteciparvi la sua compagna nel ruolo di partner o, altrimenti, come madre dei vostri figli.

Le alternative sono molte, diffidi dei pensieri che le suggeriscono ci sia solo un’alternativa.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

studio di psicoterapia e sessuologia

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