Come mai sono così? Tra desiderio, ossessione e controllo

come mai sono così

Domanda

Buongiorno dottore.. sono una donna 40enne. Convivo con il mio partner da 3 anni e ci frequentiamo da 9.

La nostra attività sessuale non è mai stata carica, per colpa mia, ma abbiamo molta intesa e sappiamo come donarci piacere. Lui sa esattamente come e dove toccarmi per farmi eccitare e grazie anche alle sue doti si muove molto bene dentro. Però… io da 1 annetto a questa parte sono peggiorata… Non ho quasi più voglia di fare sesso se non esattamente durante il mio periodo fertile. Li, perdo la testa, mi trasformo in ingorda e lo desidero s tutti i costi… ma… devo fare attenzione a non raggiungere l’orgasmo. Mi devo tenere, perché, una volta raggiunto, mi spengo completamente e mi passa la voglia fino al mese successivo, nel periodo fertile.

Ma come mai sono così? Io ne soffro perché mi piace fare sesso, e godo anche tanto… ma perché solo in quella settimana e solo finché non raggiungo l’orgasmo? Tra l’altro se non lo raggiungo impazzisco, divento ossessiva e non penso ad altro… cosa posso fare per questo problema?

Mi aiuti per favore… grazie molte.

Risposta

Gentile lettrice di Benessere Sessuale, la sua domanda tocca molti aspetti che meriterebbero di essere approfonditi per una prospettiva più chiara. Provo a risponderle in modo coerente basandomi su quanto ha scritto.

Come mai sono così?

Il modo in cui descrive il suo desiderio sessuale credo non la aiuti a rispondere al “come mai sono così”. Provo a rigirare il discorso per aiutarla a formulare una risposta più efficace.

Quando cerca una spiegazione, mettere a fuoco le conseguenze è utile, ma è più importante descrivere le cause di quello che vuole spiegare.
Il suo desiderio sessuale è molto influenzato dal suo grado di fertilità, quindi è probabile che i cambiamenti fisici (principalmente ormonali), abbiano un ruolo nello stimolare il suo desiderio sessuale. Questa esperienza è comune a molte persone, ma non è un evento meccanico.

Infatti il desiderio sessuale è un evento prevalentemente mentale. Nasce nel cervello e può essere favorito in modi diversi a seconda di quello a cui pone attenzione il cervello.

Concedendoci una semplificazione, gli argomenti principali a cui è possibile fare attenzione per innescare il desiderio sono tre: le sensazioni fisiche, i propri pensieri, gli stati emotivi. Gli ormoni possono alterare la sensibilità fisica e possono avere un ruolo nell’intensificare gli stati emotivi. Quindi quello che lei descrive potrebbe essere la conseguenza di un approccio al desiderio sessuale basato su un forte ascolto delle proprie sensazioni fisiche (che per lei diventano più piacevoli durante i periodi fertili) o su determinati stati emotivi che per lei si intensificano come conseguenza delle sensazioni fisiche o di alcune idee rispetto alla fertilità.

Il fatto che il desiderio sessuale si spenga dopo l’orgasmo non esclude queste due alternative, ma fa propendere leggermente per la seconda possibilità. Infatti dopo l’orgasmo il corpo potrebbe essere ancora sensibile al piacere sessuale, ma il suo desiderio si spegne come se lei cambiasse modo di pensare e, con esso, le emozioni che lo accompagnano. È possibile che corpo ed emozioni siano molto collegati.

Se non raggiungo l’orgasmo divento ossessiva

Questo aspetto del suo modo di vivere il sesso porta al dubbio che i due approcci appena descritti possano essere collegati. Solo lei può discriminare efficacemente tra quello che le accade, ma una possibilità è che gli ormoni inneschino delle sensazioni fisiche piacevoli che favoriscono il suo desiderio sessuale e poi, di conseguenza, questo vissuto porti a una serie di riflessioni forse sulla gravidanza, forse sulla sessualità e sul piacere, forse sulla relazione di coppia o sulla mancanza di controllo, che producono un’emotività forte, confusa e, almeno in parte, poco piacevole.

A volte sentire delle emozioni intense, anche se su temi desiderabili, può essere vissuto come un problema. Questo accade soprattutto quando percepiamo che le emozioni stanno prendendo il sopravvento togliendo autonomia nel gestirsi. Questo potrebbe favorire un approccio al sesso che diventa ossessivo non tanto per il desiderio di provare piacere, che è comunque presente, ma per il desiderio di riprendere controllo di se stessa.

Quindi il corpo innesca un meccanismo che viene percepito come estraneo e controllante e a cui si risponde con un forte vissuto emotivo altrettanto controllante, arrivando a guardare l’orgasmo come a una via di fuga con cui riprendere controllo di se stessa e tornare a sentirsi come desidera essere.

Lei come desidera essere?

Nella domanda mi scrive di soffrire di questo suo approccio. Lei apprezza il sesso, ma non riesce a capire come mai prova desiderio solo una settimana al mese.

Quindi ipotizzo che lei vorrebbe essere una persona che prova desiderio e piacere sessuale in modo più costante. Vorrebbe vivere l’orgasmo come un piacere e non come la fine del desiderio. Ad oggi invece le capita di vedersi come una persona che prova desiderio quando lo decide il corpo e che vive l’orgasmo come “la fine del periodo piacevole”.

Allo stesso tempo, se fosse confermata l’ipotesi della sequenza: (ormoni, corpo più sensibile, desiderio sessuale, idea di non essere libera, emozione conseguente il sentirsi costretta, tentativo di recuperare il controllo, desiderio sessuale, orgasmo, idea di essere tornata se stessa) allora sorgono dei dubbi su quanto lei apprezzi davvero il sesso. La sessualità è un’area dell’esperienza molto ampia e a volte può capitare di usarla per obiettivi diversi dal benessere sessuale. Eventualmente riprendere il controllo del proprio corpo è un buon obiettivo, ma non significa necessariamente essere una persona che apprezza il sesso.

Per essere più vicina a come desidera essere, credo che le sarebbe più efficace conoscere meglio il proprio presente e iniziare a sperimentare per il proprio futuro. Nella mia risposta le ho offerto alcuni argomenti su cui può essere utile esplorare il proprio presente, cercando di capire da dove nasce il suo desiderio. Però per il futuro può esserle utile iniziare a sperimentare con il corpo e con le fantasie per capire se e quanto può essere parte attiva del suo desiderio. Imparare ad eccitarsi può essere un passo importante per avvicinarsi alla persona che desidera essere.

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Dr. Valerio Celletti

studio di psicoterapia e sessuologia

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