Cos’è l’orientamento sessuale? Cosa lo determina? Ma, soprattutto, cosa non è l’orientamento sessuale

Cos’è l’orientamento sessuale? Cosa lo determina? Ma, soprattutto, cosa non è l’orientamento sessualeL’orientamento sessuale è un concetto semplice

È difficile che qualcuno ritenga di non sapere cosa sia l’orientamento sessuale. Tutti conoscono l’argomento. Ne hanno sentito parlare, hanno partecipato a conversazioni in proposito e probabilmente hanno espresso la propria opinione. La familiarità con l’argomento e la sicurezza con cui le persone si esprimono possono favorire l’idea che tutto quello che si dice è fondato. Eppure capita spesso che le conversazioni che trattano di orientamento sessuale tendano a riferirsi ad altro. L’orientamento sessuale è confuso facilmente con l’identità di genere, con alcune caratteristiche della personalità o persino con gusti in fatto di moda, politica o tempo libero. È come parlare di Formentera in un dibattito sul calcio, molti calciatori la frequentano per le vacanze, ma questo non riguarda lo sport.

L’orientamento sessuale è un concetto più semplice di quanto si tende a credere. Riguarda poche informazioni relative ai gusti sessuali. Saperle distinguere può aiutare a ragionarvi in modo chiaro e più obiettivo.

La complessità non è nel concetto, ma nella cultura che lo circonda. In alcuni periodi storici è stato trattato in modo semplice, mentre in altre epoche l’orientamento sessuale è stato vittima di teorie inutilmente complesse. La confusione sul tema dell’orientamento sessuale è dovuta a ragioni storiche difficili da riassumere. (Leggi il primo capitolo della guida all’orientamento sessuale: la storia (recente) degli orientamenti sessuali).

Per conoscere l’orientamento sessuale, la prima cosa da fare è definirlo.

La definizione di orientamento sessuale

Cos’è l’orientamento sessuale?

L’orientamento sessuale è: “L’insieme delle sollecitazioni e del desiderio sessuale, romantico e sentimentale che un individuo nutre nei confronti di altre persone in base al loro genere e alle loro caratteristiche sessuali.

definizione di orientamento sessualeL’orientamento sessuale è un’etichetta che distingue le persone secondo il modo in cui vivono il desiderio.

Pensare a qualcosa di desiderabile innesca sollecitazioni fisiche automatiche. Per definire l’orientamento sessuale è importante ricordarne le sollecitazioni per sottolineare che l’orientamento sessuale è un processo che coinvolge attivamente il corpo. Il desiderio può essere contemporaneamente di natura sessuale, romantica e sentimentale, oppure può riferirsi solo a una di queste categorie. Per semplicità di scrittura, in questa guida sarà fatto riferimento al desiderio chiamandolo desiderio sessuale ed esplicitando le alternative solo quando necessario.

Il desiderio sessuale riguarda l’attrazione verso persone distinte per il genere (maschio o femmina) e per le loro caratteristiche sessuali. Queste caratteristiche non sono universali. Per esempio, qualcuno può ritenere che la barba sia una caratteristica maschile, mentre altri possono considerarla esclusivamente una dimostrazione di scarsa cura del proprio viso. Ognuno ha una sua idea di cosa sia maschile o femminile. Il desiderio, quindi, riguarda anche la coerenza o incoerenza tra le caratteristiche che si pensa siano di un genere e il genere della persona oggetto del desiderio. Le caratteristiche distintive di un genere sono dette “tratti di genere” (maschili o femminili). Il termine “tratto” è usato per indicare caratteristiche prettamente genetiche e stabili, in contrapposizione agli “stati” che sono generalmente transitori e modificabili.

Cosa determina l’orientamento sessuale?

“L’orientamento sessuale è legato a spinte fisiologiche e sistemi biologici che vanno al di là della scelta consapevole e include profondi stati emotivi, come “l’innamoramento”.

Ad oggi la scienza non ha ancora scoperto cosa determina l’orientamento sessuale. Quello che è noto è che si tratta di un processo involontario che coinvolge sistemi biologici ed emotivi. Non sappiamo se i sistemi biologici determinino quelli emotivi o viceversa, o se entrambi cooperino nel determinare un orientamento sessuale.

In ogni caso, l’orientamento sessuale è determinato da fattori che vanno al di là della scelta consapevole. Questo significa che essere asessuali, eterosessuali, omosessuali, bisessuali o pansessuali non è una scelta. Non si decide di avere un orientamento sessuale. Nel caso in cui qualcuno volesse impegnarsi per modificare il proprio orientamento, non potrebbe eliminare il proprio desiderio sostituendolo con un altro, ma al massimo potrebbe aggiungerne un altro. Una persona eterosessuale non può forzarsi ad essere omosessuale e viceversa, ma entrambi potenzialmente potrebbero diventare bisessuali. Trattandosi di un processo involontario, un suo cambiamento può essere favorito, ma non determinato. Non esiste la possibilità di controllare in maniera totalmente volontaria l’orientamento sessuale e quando si modifica, lo fa ingrandendosi.

Una breve parentesi riguardo le terapie riparative

In passato alcuni autori hanno prodotto diverse teorie per la correzione dell’orientamento sessuale. Queste “terapie riparative” si sono rivelate inefficaci, antiscientifiche ed eticamente scorrette. Non è possibile riparare un orientamento sessuale, semplicemente perché non c’è nulla di danneggiato da riparare.

Le persone che si rivolgevano alle terapie riparative volevano modificare volontariamente il proprio orientamento sessuale. Queste richieste non hanno mai trovato soddisfazione in risultati concreti. Anni di terapie riparative hanno danneggiato la salute mentale di molte persone senza benefici, rientrando a pieno titolo in quelle che vengono chiamate terapie iatrogene, cioè quelle che fanno più male che bene, come la lobotomia.

Rimane però lecito porsi una domanda: come mai l’orientamento può ampliarsi nel tempo, ma non è possibile modificarlo volontariamente con una terapia? Probabilmente questo è dovuto al motivo per cui la maggior parte degli utenti si rivolgevano alle terapie riparative. Queste terapie generalmente si rivolgevano a persone omosessuali che desideravano diventare eterosessuali. Dietro tale richiesta si nascondeva una profonda difficoltà ad accettarsi, e una radicata convinzione che l’omosessualità fosse disgustosa e sbagliata. Per questo, nonostante la richiesta fosse di diventare eterosessuali, la reale richiesta dei pazienti era di essere riparati dal proprio difetto e di smettere di provare desiderio per persone dello stesso sesso. Date queste premesse, la bisessualità non avrebbe soddisfatto nessuno di quei pazienti, visto che avrebbero continuato a provare desiderio anche per le persone dello stesso sesso. La psicoterapia non è un processo per sottrazione, ma per addizione.

Cosa non è l’orientamento sessuale

“Altre dimensioni comunemente attribuite all’orientamento sessuale (per esempio, il comportamento sessuale con uomini e/o donne, le affiliazioni sociali con individui e comunità gay, lesbiche e bisessuali o eterosessuali, le preferenze di attaccamento emotivo nei confronti di uomini o donne, il ruolo e l’identità di genere, le scelte del proprio stile di vita) sono da considerarsi come potenziali correlati dell’orientamento sessuale più che dimensioni principali del costrutto.”

L’orientamento sessuale è definito dal desiderio nella sessualità. Tutte le altre preferenze non sono direttamente collegate all’orientamento sessuale. Amare uno sport, un modo di comportarsi o uno stile di vita sono solo preferenze personali.

Le convinzioni popolari su cosa sia collegato all'orientamento sessuale tendono a essere correlazioni spurie, prive di un collegamento logico.

Le convinzioni popolari su cosa sia collegato all’orientamento sessuale tendono a essere correlazioni spurie, prive di un collegamento logico.

Capita che alcune persone condividano sia l’orientamento sessuale sia delle caratteristiche di personalità. Quando accade, questo non è dovuto all’orientamento, ma piuttosto al contesto sociale. Le persone che si frequentano tendono a condividere interessi e preferenze. Scelgono di frequentare persone con interessi in comune o, una volta che si conoscono, tendono ad uniformarsi agli interessi altrui. È un fenomeno che possiamo osservare su ogni argomento senza scomodare il tema dell’orientamento sessuale.

È importante sottolineare come il comportamento sessuale non sia una caratteristica dell’orientamento sessuale. Comportamento e desiderio sono intimamente collegati, ma non sono sovrapponibili. Esistono persone che provano desiderio per alcune persone, ma scelgono (per innumerevoli ragioni) di non mettere in pratica tale desiderio. Viceversa, esistono persone che sperimentano comportamenti sessuali solo per curiosità senza un reale desiderio. Anche in questi casi, l’orientamento sessuale è definito dal desiderio, non dai comportamenti.

Distinguere tra orientamento sessuale e identità di genere

Spesso risulta più difficile distinguere tra orientamento sessuale e identità di genere. Di solito questa confusione è dovuta al non aver chiaro cosa sia l’identità di genere.

L’identità di genere riguarda il genere con cui una persona si identifica. Se la persona si identifica con il suo genere biologico (per esempio, corpo maschile e mi sento con identità maschile) è definita cisessuale o cisgender. Invece se la persona non si identifica con il suo genere biologico (per esempio, corpo maschile e mi sento con identità femminile) è detta transessuale o transgender. Data questa premessa, l’identità di genere non ha un rapporto diretto con l’orientamento sessuale. Se una persona transessuale fisicamente maschile con identità femminile è eterosessuale, allora prova desiderio per gli uomini. Mentre se ha identità femminile ed è omosessuale, prova desiderio per le donne.

È la stessa cosa che accade per chi è cisgender, solo che in quel caso, dato che sesso biologico e identità di genere concordano, si può fare facilmente confusione credendo che l’orientamento sessuale si riferisca al sesso biologico. L’orientamento sessuale ha delle chiare implicazioni sul rapporto con il corpo, ma riguarda il desiderio sessuale che, prima di tutto, è una caratteristica del pensiero.

Ragionare su questi argomenti richiede una certa capacità di ragionamento astratto. Pensieri, identità e desideri non sono visibili, se non per le loro conseguenze. Per il momento, basti tenere a mente che l’orientamento sessuale è un concetto autonomo che non è direttamente collegato a nulla se non al proprio desiderio sessuale.

Il prossimo capitolo della guida all’orientamento sessuale

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Dr. Valerio Celletti

studio di psicoterapia e sessuologia

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Valerio Celletti

Psicologo clinico, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Sessuologo clinico iscritto a OPL, SITCC e FISS. Lavora a Milano, Casalpusterlengo, Lodi, Piacenza e Online. Per informazioni, scrivere a valerio.celletti@gmail.com

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