immagine sui diritti sessuali

Diritti sessuali

Nel 1999 l’Associazione Mondiale per la Salute Sessuale (WAS) ha enunciato i diritti sessuali poi formalizzati nel 2002 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che li ha identificati come elemento fondamentale per lo sviluppo del millennio. Arrivare a un consenso internazionale su questo tema è stato un percorso complesso. I diritti in questione si possono scontrare con problemi religiosi, culturali e teorici. Per stilare una lista universale dei diritti sessuali è stato necessario tenere in considerazione molte criticità.

A volte consideriamo i diritti come una sicurezza acquisita e scontata, ma la storia è più complessa. Le battaglie per i diritti riguardano la storia recente e, purtroppo, sono ancora lontane dall’essere terminate. In alcune parti del mondo molti diritti umani non sono ancora riconosciuti e c’è ancora tanto lavoro da fare.

I diritti sessuali sono un passo in avanti nella lotta per la civiltà. Agli occhi di alcune persone potrebbero risultare diritti ovvi. Purtroppo in molti luoghi non lo sono.

L’elenco dei 10 diritti sessuali

Questo breve elenco comprende diritti umani già riconosciuti da leggi nazionali di alcuni paesi e da documenti internazionali. Vediamoli tutti brevemente prima di soffermarci su ognuno.

I diritti sessuali comprendono il diritto di tutte le persone, libere da coercizione, discriminazione e violenza, a:

  1. Raggiungere il più alto livello di benessere sessuale possibile, incluso l’accesso ai servizi di assistenza al benessere sessuale e alla salute riproduttiva
  2. Cercare, ricevere e comunicare informazioni riguardo la sessualità
  3. Ricevere un’educazione sessuale
  4. Ricevere rispetto per la propria integrità fisica
  5. Avere la possibilità di scegliere il proprio partner
  6. Decidere di essere sessualmente attivi oppure no
  7. Avere relazioni sessuali consensuali
  8. Convolare a matrimonio consensuale
  9. Decidere se e quando avere figli
  10. Ricercare una vita sessuale soddisfacente, sicura e piacevole

Diritti sessuali – (1) Raggiungere il più alto livello di benessere sessuale possibile, incluso l’accesso ai servizi di assistenza al benessere sessuale e alla salute riproduttiva.

Questo diritto non è per niente scontato. In Italia solo una piccola parte della popolazione ha accesso a servizi che promuovono il benessere sessuale.

immagine di uno psicologoNel caso in cui il benessere sessuale sia ostacolato da un disturbo sessuale, la maggior parte delle persone che si rivolgono al sistema sanitario nazionale vengono generalmente indirizzate verso la farmacoterapia nonostante il DSM (in ogni sua edizione) abbia sempre esplicitato chiaramente la natura psicologica di quasi tutti i disturbi sessuali. Questo pone dubbi su quanto si stia tutelando il più alto livello di benessere sessuale possibile piuttosto che un livello di benessere sessuale accettabile.

Inoltre, quando esiste una disabilità fisica o mentale, il diritto al benessere sessuale non viene più veramente considerato. Le persone disabili vengono spesso trattate come fossero inadatte al benessere sessuale. Invece parlare di diritto al più alto livello di benessere sessuale possibile significa proprio contestualizzare sulla persona. È possibile che una disabilità impedisca un benessere sessuale in senso assoluto, ma difficilmente impedisce che esista un margine di aumento del benessere sessuale considerato il caso specifico. Ogni persona ha quindi diritto ad essere assistita nell’aumento del suo benessere sessuale indipendentemente dal punto di partenza.

Servizi per la procreazione assistita

immagine sulla procreazione assistitaIn Italia il diritto all’assistenza per la salute riproduttiva è più tutelato del diritto all’assistenza al benessere. Esistono paesi in cui non esiste neppure un’assistenza per la salute riproduttiva. Allo stesso tempo, in alcuni casi le leggi che tutelano i diritti degli embrioni sono in contrasto con il diritto alla salute riproduttiva degli adulti, spingendo alcune persone a emigrare per vedersi tutelati in modo efficace.

Diritti sessuali – (2) Cercare, ricevere e comunicare informazioni riguardo la sessualità.

Immagine del logo di BenessereSessuale.comQuesto diritto è uno dei principi fondanti di BenessereSessuale.com. Nell’era di internet il diritto a cercare, ricevere e comunicare informazioni riguardo alla sessualità diventa un’arma a doppio taglio. Su internet è possibile leggere informazioni su ogni argomento, ma è difficile capire quali informazioni sono affidabili e quali no. Quando l’OMS ha pensato che le persone avessero diritto all’informazione sulla sessualità, si proponeva la promozione di informazioni utili che migliorassero il benessere sessuale delle persone e non la divulgazione di informazioni che lo peggiorassero o aumentassero il rischio di disagi. Questo è vero per ogni argomento, ma lo è soprattutto per il sesso che è da sempre al centro di speculazioni più o meno fantasiose.

Allo stesso tempo, nessuna fonte riesce mai ad essere esaustiva.

Per essere considerate esaustive le informazioni devono nascere dal confronto

Se da un lato non è raro leggere informazioni scorrette in siti di informazione sulla sessualità, è anche possibile non essere esaustivi o poter essere fraintesi su concetti solo parzialmente esposti. Per questo invito i lettori a inviare le proprie opinioni nel caso in cui avessero dubbi sui contenuti scritti. Il diritto alla libera informazione sulla sessualità, infatti, sarà realmente tutelato solo nel momento in cui le persone si sentiranno pienamente libere di dire la propria opinione in materia. Tutti hanno il diritto di esprimere il loro punto di vista. Ed è importante che chi vuole costruirsi un’opinione possa leggere diverse fonti per ragionarci liberamente.

Immagine di un gruppo di persone intente a confrontarsiQuesto non accade per diversi motivi. Il più frequente è che molte persone ritengono di non essere sufficientemente esperte per esprimere un’opinione. Le opinioni, per definizione, non devono necessariamente essere esaustive e possono anche essere sbagliate. Riuscire a spingere le persone a esprimere le proprie opinioni sul sesso, anche se sbagliate, è la strada più efficace per tutelarne il diritto di informazione e costruire una mentalità curiosa verso la sessualità e verso il sesso.

Diritti sessuali – (3) Ricevere un’educazione sessuale.

Poter chiedere liberamente informazioni e ricevere un’educazione sessuale adeguata è un diritto. Avere informazioni adeguate e realistiche sulla sessualità è un fattore protettivo dai disturbi sessuali. Ad oggi si parla molto di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole. Questo è un buon punto di partenza anche se l’educazione sessuale in realtà dovrebbe riguardare tutte le fasce d’età.

Sessualità e affettività sono due temi importanti, ma non sono necessariamente collegati. Infatti se è vero che il benessere sessuale in alcuni casi può beneficiare di una buona competenza affettiva, non è necessariamente vero per ogni caso né può sostenersi il contrario. Infatti l’affettività può essere favorita dal benessere sessuale, ma può anche esserne totalmente indipendente. Anche se comunque errato, sarebbe più efficace parlare di educazione alla sessualità e all’emotività. Il benessere sessuale è sempre valorizzato da maggiore competenza emotiva, ma, anche in questo caso, l’emotività è un’area che può esistere in campi che non hanno nulla a che fare con la sessualità.

L’educazione sessuale nelle scuole

Immagine sull'educazione sessualePer tutelare il diritto a cercare, ricevere e comunicare informazioni riguardo la sessualità, banalmente, il modo migliore sarebbe introdurre l’educazione sessuale nelle scuole. Educazione sessuale e educazione all’affettività e alla sessualità non sono equivalenti. Il sesso, in molte occasioni, può essere privo di affettività senza per questo essere meno salutare. Ad oggi, però, le scelte ministeriali propendono per mandare un messaggio affettuoso violando il diritto a ricevere informazioni corrette sulla sessualità. Fortunatamente gli educatori che si occupano professionalmente di educazione alla sessualità sanno svolgere efficacemente il loro lavoro indipendentemente dal programma scolastico, ma, in alcuni casi in cui si sceglie di portare avanti progetti meno specialistici e si affidano corsi a personale non qualificato che, seguendo le direttive ministeriali, finisce per fare disinformazione e aumenta il rischio che i ragazzi sviluppino in futuro dei disturbi sessuali.

Diritti sessuali – (4) Ricevere rispetto per la propria integrità fisica.

L’integrità fisica è un diritto ampio che non riguarda necessariamente la sessualità. Il contesto sessuale in cui questo diritto è più chiaramente violato è quando si parla di violenza sessuale, ma non è l’unico. In alcuni paesi, infatti, vengono ancora praticate le mutilazioni genitali femminili che danneggiano completamente il benessere sessuale delle vittime di questi riti. In Italia sono pratiche poco diffuse e risultano ovviamente illegali.

Saremmo però in errore se pensassimo che l’Italia sia un paese in cui si sia raggiunto un grado accettabile di rispetto per l’integrità fisica. Infatti la medicina spesso non tiene conto dell’importanza dell’integrità fisica dei genitali dei pazienti.

Questo può capitare presso servizi di urologia in cui, a volte, le persone arrivano lamentando problemi sessuali che non hanno nessun riscontro medico e ricevono prescrizioni farmacologiche non adeguate (come il viagra prescritto a persone con meno di 45 anni) o, nei servizi privati, con proposte di operazioni chirurgiche per problemi indipendenti dal disturbo sessuale lamentato.

Integrità fisica e gravidanza

immagine con donne in gravidanzaPer le donne, invece, il momento più a rischio per l’integrità fisica può essere la gravidanza. Ad oggi alcuni servizi iniziano a porre maggiore attenzione al benessere sessuale della donna, ma è storia recente. Non è raro che la sutura dei tessuti lacerati dopo una gravidanza possa essere affidata a persone che devono ancora imparare a cucire una ferita. Questa pratica era favorita dalla naturale predisposizione del tessuto vaginale a guarire nonostante le gravi lesioni. Quindi di solito anche una sutura mediocre permette una guarigione dei genitali. Spesso però questo avviene a discapito del benessere sessuale della donna che, dopo un parto in cui è stata ricucita da uno studente, può ritrovarsi danneggiata da dolori cronici o dall’impossibilità di provare piacere nella sessualità.

Quanti uomini sarebbero disposti a farsi ricucire il pene da un dilettante?

Diritti sessuali – (5) Avere la possibilità di scegliere il proprio partner.

Poter scegliere se e con chi vivere la propria sessualità è un diritto sessuale importante. Questo diritto pone l’attenzione sulla scelta e sul fatto che tale scelta possa essere libera da coercizioni sociali.

Immagine sullo scegliere il proprio partnerOgni persona deve essere libera di scegliere il proprio partner indipendentemente dalle credenze culturali del luogo in cui vive, purché rispetti i diritti del partner. Quindi una persona non è libera di scegliere un partner non consenziente o impossibilitato a esprimere consenso (come nel caso di un minorenne o di una persona incapace di intendere e di volere) visto che violerebbe il diritto dell’altro, ma è comunque libera di scegliere chiunque possa esprimere legalmente tale consenso.

Questo diritto sessuale vuole comunicare un messaggio a tutti i contesti in cui l’orientamento sessuale di una persona può essere ostacolato. Non esistono limiti di genere nella scelta di un partner. Chiunque ha diritto di scegliere il partner del sesso che maggiormente incontra i suoi gusti.

Dal 1973 l’omosessualità non è più considerata un disturbo

In Italia il rispetto dei gusti nella sessualità è riconosciuto dalla legge, ma ancora ostracizzato in molti contesti culturali. Nelle grandi città esiste maggior rispetto, ma c’è ancora molta strada da fare per tutelare il diritto sessuale di tutti a scegliere il proprio partner. Basti pensare che la stessa scienza fino al 1973 pensava che l’omosessualità fosse un disturbo da curare. Ad oggi è invece noto che il gusto nella sessualità è una caratteristica personale in cui non è possibile individuare un giusto o uno sbagliato.

Tutte le discriminazioni dirette o indirette relative ai gusti nella sessualità, contribuiscono a violare questo diritto.

Diritti sessuali – (6) Decidere di essere sessualmente attivi oppure no.

Non tutte le persone desiderano essere sessualmente attive. I motivi possono essere molteplici.

Sintetizzando, è possibile considerare due situazioni principali.

A) I diritti delle persone di orientamento asessuale

immagine della bandiera dell'asessualitàLe persone di orientamento asessuale non provano desiderio sessuale verso nessuno. Spesso le persone asessuali scelgono di avere rapporti sessuali per compiacere una persona o per procreare, ma è importante che questi comportamenti siano una scelta volontaria e che le persone non siano costrette ad un comportamento che non sentono proprio. Dare visibilità e chiarezza a questa possibilità permette di esercitare più razionalmente il proprio diritto di scegliere. Dopo secoli di eterosessismo in cui l’eterosessualità veniva descritta come la normalità, oggi si considera soprattutto il dualismo tra eterosessualità e omosessualità. In realtà, gli orientamenti sessuali sono difficili da definire. Attualmente nel categorizzare risulta utile distinguere almeno tra asessualità, eterosessualità, omosessualità, bisessualità e pansessualità.

B) Quando il dolore emotivo danneggia la sessualità

Indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, esperienze emotivamente dolorose possono portare alla scelta di non praticare la sessualità. Il disturbo del desiderio sessuale e l’avversione sessuale sono le due diagnosi principali. I disturbi sessuali (salvo lesioni o malformazioni congenite o acquisite) sono disturbi psicologici trattabili e curabili. Ma la scelta di curarsi deve essere sempre una scelta personale e mai un obbligo. Se non danneggia gli altri, ogni persona ha diritto a convivere con la propria scelta senza essere costretto a curarsi per tornare a essere sessualmente attivo.

In una relazione di coppia questi disturbi possono portare ad un conflitto tra i partner. Ma anche se uno dei due desidera che l’altro recuperi la sessualità di coppia, comunque non può imporre il suo desiderio. Quando ci si rende conto del problema, è possibile scegliere di lavorare su se stessi prendendone coscienza o, in alternativa, interrompere la relazione di coppia.

Diritti sessuali – (7) Avere relazioni sessuali consensuali.

Il diritto alla consensualità sembra semplice, ma in alcuni casi può risultare impossibile da applicare. Come accennato nel diritto relativo alla libertà di scelta, la libertà personale finisce quando inizia la libertà altrui. Ogni persona ha diritto alla consensualità scegliendo un partner che possa esprimere tale consenso.

In modo complementare al rispetto per la propria integrità fisica, perché esista un’interazione sessuale non basta premurarsi di non ledere l’altra persona, ma serve anche che l’altra persona sia d’accordo con quella relazione ritenuta sessuale. Qualunque gesto sessualmente inappropriato, sia il contatto con una “mano morta”, sia la vista di un’espressione sessuale indesiderata, violano la libertà altrui di non dover condividere la propria sessualità con chi non si sceglie. In questo senso (mi scuso per gli stereotipi di genere presenti negli esempi), un uomo esibizionista che si masturba in pubblico viola questo diritto come una donna vestita in abiti eccessivamente succinti può violare il diritto altrui di non provare desiderio sessuale per persone che non sceglie esplicitamente. Un rispetto completo di questo diritto è impossibile indipendentemente dalla società presa in esame.

Per esprimere dissenso basta una parola

immagine in inglese su Al tempo stesso, la consensualità è un diritto, non un dovere. La decisione di scrivere questo diritto risiede anche nel desiderio di sottolineare che seppure si possa scegliere di vivere esperienze sessuali non consensuali, chiunque ha diritto, in ogni momento, a cambiare idea e a scegliere di far valere il proprio diritto sessuale ad interrompere il rapporto. Questo è vero sia che si parli di dominanza e sottomissione nella sessualità, sia che si parli di relazioni interrotte in cui uno dei due partner non si arrende alla scelta altrui. In certe culture ignorare la scelta altrui di negarsi è sinonimo di passione e amore, in altre costituisce un reato penale. Ama chi ti ascolta e parla con te, non chi ti desidera nonostante tutto.

Diritti sessuali – (8) Convolare a matrimonio consensuale.

In Italia il diritto a convolare a matrimonio consensuale di solito viene considerato un diritto consolidato. Un ruolo fondamentale nella promozione di questo diritto lo hanno svolto i movimenti per i diritti delle donne. Le tappe per raggiungere il traguardo sono state molteplici e sarebbe prolisso approfondirle tutte: la diffusione della scolarizzazione, il crollo delle ideologie, l’aumento del costo della vita, la diffusione del lavoro terziario e il successo dei referendum sul divorzio e sull’aborto sono solo alcuni dei momenti che hanno portato alla costruzione di una nuova consapevolezza di sé e dei rapporti interpersonali. Ad oggi la decisione di sposarsi viene generalmente considerata una scelta attiva fondata su un sentimento reciproco.

Nonostante questo, ancora oggi in Italia molte persone convolano a nozze senza avere un ruolo attivo nella scelta del proprio partner. Questo accade nei matrimoni concordati tra famiglie come nel caso in cui ci si veda obbligati da pressioni esterne.

Il matrimonio è indipendente dall’orientamento

immagine di un matrimonio tra persone dello stesso sessoIl diritto al matrimonio, però, non si riferisce solo a una parte della popolazione. Ogni persona ha diritto a convolare a matrimonio consensuale, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. In Italia le persone che non desiderano sposarsi con una persona di sesso opposto hanno incontrato numerose difficoltà. Alcune correnti politiche e religiose definivano il matrimonio come un legame che doveva riguardare necessariamente persone di sesso opposto sicché rifiutavano il dialogo, volendo obbligare all’ubbidienza chi non condivideva tale idea. Fortunatamente l’Italia non vive isolata dal resto dell’Europa. Quando altri paesi hanno iniziato a legiferare sul matrimonio omosessuale sono iniziate ad emergere le contraddizioni insite nella legislazione Italiana che diventava poco chiara quando un partner cambiava sesso dopo essersi sposato. Così nel 2016 il Parlamento, usando una parola diversa, ha reso legali le unioni civili. La legge Cirinnà tutela il diritto a convolare a matrimonio consensuale.

Diritti sessuali – (9) Decidere se e quando avere figli.

Immagine delle manifestazioni sul diritto all'abortoProcreare è un diritto, ma non un dovere.

Questo diritto riguarda tutti indipendentemente dal genere e tiene conto della possibilità di scegliere di non iniziare una gravidanza o di interromperla nel caso non sia desiderata. In Italia il diritto di aborto è relativamente recente (1978) e di iniziativa popolare. La politica si è schierata spesso contro questo diritto e, ad oggi, ne continua ad ostacolare la messa in atto, indipendentemente dalla sua legalità. Infatti in Italia i medici hanno il diritto di dichiararsi obiettori di coscienza e di rifiutarsi di erogare il servizio. È purtroppo esperienza comune a molte coppie quella di trovare servizi pubblici (o convenzionati con il pubblico) in cui tutti i medici si dichiarano obiettori e in cui vengono fissati appuntamenti che impediscono di intervenire entro i primi tre mesi di gravidanza come consentito dalla legge. In questo senso, avere una legge non è sufficiente a tutelare un diritto.

Il caregiver non è deciso dal suo genere

Il diritto ad avere figli può essere espresso sia con la gravidanza che con l’adozione. Per l’adozione in Italia sono previsti diversi controlli per verificare la salute psicologica del futuro genitore. Soffrire di disturbi psicologici o psichiatrici è un criterio di esclusione dalla possibilità di adozione. Al contempo, nonostante da più di 40 anni la letteratura scientifica sul tema della famiglia abbia sostituito le etichette “madre” e “padre” con quella di “caregiver”, cioè la persona che si prende cura del minore, le leggi sull’adozione prevedono ancora che i genitori debbano essere di entrambi i sessi. Questa posizione un tempo era avvalorata dalla scienza che considerava l’omosessualità una patologia. Nel 1973 l’omosessualità è stata cancellata dal DSM e nel 1991 dall’IDC, eliminandola dai sintomi di disagio psicologico. Nonostante questo, in Italia l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso è ancora illegale.

Diritti sessuali – (10) Ricercare una vita sessuale soddisfacente, sicura e piacevole.

Tutti hanno diritto a perseguire una vita sessuale soddisfacente che li accompagni nel corso della loro esistenza. Questo diritto è complementare al primo. L’accesso ai servizi per il benessere sessuale è un’occasione importante per comprendere al meglio la propria sessualità; allo stesso tempo, indipendentemente dai servizi sanitari, esistono altri servizi utili a favorire il mantenimento del benessere sessuale nel tempo.

Non solo benessere, anche piacere, soddisfazione e sicurezza

In Italia esistono locali privati che permettono l’espressione di comportamenti sessuali alternativi. Questi contesti offrono la possibilità di praticare esperienze sessuali alternative nella sicurezza di un contesto permissivo.

immagine sull'Assistenza sessuale per disabiliIn caso di disabilità, invece, costruire uno stile di vita sessuale soddisfacente può essere complesso. Da alcuni anni si parla dell’importanza dell’assistenza sessuale per i disabili. Questo servizio implica la costruzione di un contatto intimo con il disabile per soddisfare il suo bisogno di sessualità. Ad oggi l’assistenza sessuale viene concepita come un contatto sessuale che non implichi un rapporto sessuale. Il rapporto sessuale a pagamento è considerato prostituzione e in Italia la legge su questo argomento è ambigua.

Infatti anche la prostituzione può essere un servizio utile per chiunque desideri vivere la sessualità ma non riesca (o non voglia) costruire una relazione di coppia. In Italia la prostituzione è ampiamente diffusa perché, nonostante l’organizzazione di servizi di prostituzione sia illegale, il comportamento del prostituirsi cade in un vuoto normativo che lo rende una professione non riconosciuta dallo Stato.

Questo diritto desidera quindi ricordarci che, per quanto possibile, è utile promuovere e tutelare il benessere sessuale sia quando si costruiscono servizi sanitari per la promozione del benessere sessuale e procreativo, sia quando si desidera progettare luoghi, servizi e professioni che promuovano l’accesso a uno stile di vita sessuale soddisfacente, sicuro e piacevole.

Conclusioni

Come visto in questo breve articolo, il percorso per il pieno riconoscimento dei diritti sessuali è ancora lungo. Alcune persone, leggendo questi dieci punti, potrebbero sentirsi pienamente tutelate nei propri diritti. Altre, invece, potrebbero sentirsi chiamate in causa per aver vissuto alcune delle difficoltà prodotte dalla violazione dei loro diritti. Altre ancora potrebbero pensare che questi diritti siano eccessivi e che gli altri non meritino queste libertà.

La storia dei diritti tende a ripetersi. C’è chi si trova a suo agio, chi soffre e chi non vuole che le cose cambino per paura che peggiorino. Nei secoli l’umanità ha creato filosofie che valorizzano la sofferenza sostenendo che non sia un problema da risolvere, ma piuttosto uno strumento per avvicinarci a una spiritualità più profonda. Alcuni monaci indossavano delle catene con ganci (i cilici) per prodursi dolore spontaneo. Vivere implica un certo grado di sofferenza, ma non è necessario che la vita sia esclusivamente sofferenza.

La promozione dei diritti sessuali è un percorso di compassione

immagine sulla compassioneLa compassione risiede nel sopportare insieme al prossimo, ma anche nell’alleviare le pene altrui nel caso in cui sia possibile. È importante distinguere tra l’importanza di accettare quello che non possiamo cambiare e il valore dell’impegno quotidiano per migliorare ciò che ci circonda nel rispetto dei propri limiti e delle risorse a disposizione.

Come detto, forse alcuni diritti per la loro complessità sono irrealizzabili. La consensualità assoluta è un obiettivo difficile da perseguire in una realtà abitata da più persone. Nonostante questo, per chiunque scegliesse di farsene carico, sarebbe uno scopo nobile quello di impegnarsi per la promozione dei diritti propri e altrui. Mentre tutti coloro che non desiderano dedicarsi al miglioramento della qualità della vita farebbero un gesto altrettanto nobile non ostacolando chi desidera dedicarvi tempo e impegno.

Dr. Valerio Celletti




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Valerio Celletti

Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo iscritto a OPL, SITCC e FISS. Riceve a Milano, Casalpusterlengo, Lodi e Piacenza.

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